InTempo 2.1 con housing sociale e gestione documentale

Abbiamo pubblicato la versione 2.1 del gestionele InTempo. Il progetto InTempo è in continua evoluzione per coprire al meglio le esigenze di chi opera nel terzo settore non profit, ma anche in realtà profit orientate ai servizi ed alla gestione dei progetti.

In questa versione spicca l’introduzione della gestione documentale, con la quale è possibile associare ai progetti e, per la sezione housing sociale, agli appartamenti e agli ospiti documenti di qualsiasi natura. Ogni documento è gestito con una classificazione e può avere più versioni, che vengono mantenute nel database. L’accesso ai documenti è facile e non occorre più ricordarsi dove è stato memorizzato sul server di rete o sul proprio computer. InTempo associa il documento all’oggetto a cui si riferisce mantenendo tutti i riferimenti a portata di mano.

Il modulo per la gestione dell’housing sociale si è arrichito della gestione web degli adempimenti sugli appartamenti. Diventa semplice annotare le azioni che devono essere svolte nel futuro, una tantum o ricorrenti, quali manutenzione ordinaria e straordinaria, operazioni contrattuali o amministrative, gestione delle utenze e dei pagamenti. Gli adempimenti hanno una o più scadenze e sono associabili agli operatori, che ricevono automaticamente dal sistema messaggi di avviso e promemoria. Ogni operatore può consultare le scadenze prossime per un appartamento o quelle a lui assegnate.

Primo posto in Google: incubo o opportunità?

A voi la risposta ma dopo aver letto queste impressioni.

Uno studio recente di Optify, il provider leader nel settore dei software e dei servizi di web marketing, ha evidenziato l’importanza di comparire nella pagina numero 1 di Google, in particolare in una delle prime tre posizioni fra i risultati organici di ricerca.

La rilevanza di questo obiettivo è ormai chiara a tutti coloro che investono nel campo del traffico web, ma Optify ci offre in più numeri e percentuali: un’occasione per verificare, ed eventualmente implementare, l’efficacia della vostra strategia marketing.

Secondo questo studio, i siti posizionati ai primi tre posti fra i risultati di Google ricevono il 58,4% dei click di tutti gli utenti: più precisamente, il CTR (click through rate) medio è distribuito in 36,4% per i siti al primo posto, 12,5% per quelli al secondo e 9,5% per i siti in terza posizione.

Visibilità e resa nella SERP

Immagine presente nello studio della Optify

Questo significa che i siti posizionati al primo posto ottengono una quantità di traffico equivalente ai siti che compaiono fra la seconda e la quinta posizione: secondo Optify dunque, passare dalla seconda o terza posizione alla prima permetterebbe al vostro sito web di triplicare le visite.

Un altro riscontro interessante dello studio di Optify, è constatare come i siti che compaiono nell’ultima posizione (la decima) della prima pagina di Google ottengano un lieve svantaggio in termini di CTR, rispetto ai siti che si trovano in prima posizione nella seconda pagina (2,2 % contro 2,6%).

Tuttavia, poiché prevedere in quale pagina di Google comparirà il vostro sito è impossibile, gli sforzi e gli investimenti SEO devono essere focalizzati ad ottenere una collocazione in prima pagina, e successivamente diretti a raggiungere una delle prime tre posizioni.

Ottenere un posizionamento oltre la pagina 2 di Google, ha una validità  positiva per il monitoraggio delle tendenze, ma non possiede alcun valore imprenditoriale. In conclusione, afferma Optify, il business deve essere l’obiettivo per il quale plasmare la vostra strategia SEO.

Da questo link potete scaricare lo studio completo.

I Social Network + Google

Sempre più esplicite le intenzioni di Google: affiancare il mondo del “social network” attraverso nuove funzioni del motore di ricerca.

L’introduzione della funzione Real Time Search (ricerca in tempo reale),  ha già segnato da tempo l’ingresso dei social network nella ricerca di Google: i contenuti pos

tati dagli utenti delle reti sociali, legati ai termini chiave della propria ricerca, appaiono come threads principali e vengono aggiornati in tempo reale.

Oggi, Google si spinge più avanti: nella versione americana di Google (Google.com) è possibile infatti ottenere fra i risultati di ricerca non soltanto i contenuti che gli utenti postano direttamente, ma anche quelli condivisi dai propri contatti sociali. Più precisamente, il risultato della ricerca viene restituito con una nota in calce che ne attesta la condivisione da parte di uno o più utenti della propria rete di contatti.

L’ultima innovazione di Google in ambito “social”, infine, è il pulsante “+1” (Plus One).  L’espressione web “+ 1”  trae origine dal linguaggio utilizzato nei post di forum e blog, ed è  utilizzata per aderire e a idee e contenuti altrui.

nuova funzione Google + 1Attualmente operativo solo nella versione “Google.com”, il pulsante +1 permette di mostrare a coloro che fanno parte della propria rete di contatti, l’ apprezzamento per un sito o un determinato contenuto web.

+1 è simile alla funzione “like” di Facebook, ma ha un carattere più ampio, poiché include i risultati nelle ricerche di Google, superando i confini del social network.

Secondo gli intenti di Google, i vantaggi di questo servizio di condivisione e promozione potrebbero essere molteplici per gli utenti: permette di monitorare le valutazioni positive delle proprie pagine; ricavare in modo diretto suggerimenti; ottenere un passaparola sui contenuti pubblicitari in grado di influire direttamente sugli annunci di Google. E’ naturale infatti la propensione a cliccare un annuncio consigliato dalla propria rete di contatti, conosciuta e fidata, a sfavore di un altro.

Ai benefici  per l’utente corrispondono ovviamente vantaggi per Google: grazie al pulsante +1 scelte e propensioni dei navigatori diventano più esplicite.

Per accedere al servizio +1 occorre avere un profilo Google pubblico visibile a tutti: una volta attivato il proprio account e aderito all’esperimento (questo è il link), è sufficiente utilizzare il motore Google (per ora solo la versione americana, .com), perché il pulsante +1 appaia accanto ai risultati di ricerca e agli annunci pubblicitari.

Nella scheda +1 del proprio profilo, è possibile visualizzare l’elenco dei soggetti a cui si é accordato il  +1 ed eventualmente rimuovere le singole voci.

La visualizzazione dei commenti “+1” è disattivabile su siti e annunci di terze parti conosciute, qualora l’utente intenda navigare liberamente.

La nostra prova:

Gli italiani e Internet, un rapporto in crescita

Vi segnaliamo un studio effettuato dalla The Boston Consulting Group (BCG) , ricerca commissionata da Google e pubblicato in italiano sul Sole24Ore.

Lo studio è molto approfondito e vale la pena leggerlo o perlomeno sfogliarlo.

Troverete i dati di traffico degli italiani e di come le aziende provano a sfruttare il web, l’e-comerce, e-content …

buona lettura  Link

DPS (Documento programmatico sulla Sicurezza) contenuti e scadenze

Come ogni anno, il 31 marzo scade il termine che permette a imprenditori,  professionisti ed  enti di conformarsi al Codice sulla Privacy, attraverso l’adeguamento del DPS, ovvero il Documento Programmatico sulla Sicurezza.

Le aziende sono infatti tenute ad aggiornare regolarmente il loro DPS, ricordando che eventuali trasgressioni possono essere punite sia a livello amministrativo (con ammende che oscillano dai 6 ai 30 mila euro) sia livello civile e/o penale.

Quali sono i contenuti del DPS?

Sono previste diverse sezioni che riportiamo sinteticamente:

–         descrizione della tipologia e finalità del trattamento dei dati: elenco dei trattamenti effettuati e delle strutture interne/esterne che gestiscono o collaborano al trattamento; informazioni sulla natura dei dati (dati personali/dati identificativi; dati sensibili, dati giudiziari); dispositivi elettronici e reti informatiche utilizzate per il trattamento; indicazione archivio/banca dei dati e eventualmente del luogo fisico di conservazione degli stessi.

–         informazioni sulla struttura organizzativa del trattamento dati e

definizione dei diversi incarichi e responsabilità (ad es. acquisizione dei dati, comunicazione a terze parti, gestione programmi di salvataggio e ripristino…).

–         esame degli eventi potenzialmente rischiosi per la sicurezza dei dati trattati (azioni degli operatori/ eventi che riguardano gli strumenti/ fattori ambientali)

–         analisi delle disposizioni preventive o limitative dei danni alla sicurezza e attuazione di regolari verifiche e accertamenti

–         descrizione delle misure adottate per il salvataggio dei dati  e l’eventuale ripristino degli stessi conseguentemente ad eventi dannosi

–         formazione del personale responsabile del trattamento dati (in merito ad accesso, gestione, misure preventive o risolutive)

specifiche nel caso in cui il trattamento dati sia affidato a soggetti esterni

–         cifratura dati sensibili o separazione dati identificativi/ dati sensibili ( secondo l’art. 4 del Codice in materia di protezione dei dati personali: i dati sensibili sono i dati personali in grado di rivelare l’origine etnica o razziale; le convinzioni filosofiche, religiose o d’altro genere; le opinioni politiche; l’adesione a partiti, sindacati, organizzazioni, associazioni; lo stato di salute; la vita sessuale).

Descrizione dei sistemi di protezione dei dati.

Questo punto riguarda soltanto le aziende e gli enti che esercitano la professione sanitaria.

La redazione e l’aggiornamento del DPS è compito del titolare del trattamento dati o di un responsabile da questi incaricato.

Pubblicato InTempo Housing 2.0

E’ stata rilasciata la versione 2.0 di InTempo, il gestionale per la gestione della scheda ore (cartellino) e dei progetti che Puntoit ha sviluppato per cooperative, associazioni, studi professionali e fornitori di servizi.

Con questa nuova versione primaria InTempo compie un altro balzo in avanti. Dalla versione 2.0 è possibile installare su richiesta il nuovo modulo di gestione dell’housing sociale, che si aggiunge al potente modulo di inserimento della scheda ore via web.

Anche il modulo Housing consente l’accesso sia con l’applicazione tradizionale Windows, sia tramite web.

Con InTempo Housing è possibile gestire:

  • appartamenti, dormitori e stanze, dislocati in più edifici
  • l’anagrafica degli ospiti, completa di moltissimi dati per descrivere la loro situazione sociale, lavorativa, medica, ecc.
  • le attività svolte dal personale educativo con e per gli ospiti
  • i contratti di ospitalità, con prenotazione delle presenze, scadenze e gestione dei contributi mensili
  • manutenzione ordinaria e straordinarie, adempimenti degli appartamenti
  • scadenze e avvisi
  • archivio documenti in formato elettronico associabili agli appartamenti e agli ospiti

Inoltre, essendo un modulo integrato con InTempo, è possibile aggregare i dati di gestione dell’attività di housing con i progetti di InTempo.

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci (02/2708 0780, oppure info@puntoitservizi.it).

Quali sono le basi per un buon sito web ?

E’ una domanda di grande interesse per tutti coloro che intendono creare, migliorare o attualizzare il proprio dominio.

Puntoit ha pensato di elaborare alcuni suggerimenti per aiutarvi a raggiungere questo obiettivo.

1 – USABILITA’DEL SITO (NAVIGABILITA’ E SEMPLICITA’)

velocita’ di caricamento: fondamentale perché il sito venga visitato dall’utente. Il mondo web è frenetico e spesso il navigatore non ha tempo e voglia di aspettare. Dopo pochi secondi di attesa rischiate di perderlo!

architettura semplice e immediata: necessaria per trovare in modo agile e veloce il contenuto che interessa.

E’ importante visualizzare già in home page i link che ci possono interessare. Se ciò non fosse possibile, utilizzate in modo intuitivo una struttura organizzata in menu’ e sottomenu’, evitando comunque una distanza eccessiva dei contenuti dall’homepage.

Privilegiate la leggibilità della grafica, adottate una formattazione strategica dei testi, fate in modo che i pulsanti delle funzioni siano ben posizionati e visibili.

2 ACCESSIBILITA’ WEB

accessibilità web e linguaggio di programmazione: il sito deve essere accessibile per i maggiori internet browser. Perché ciò avvenga, privilegiate un linguaggio di programmazione semplice, compatibile con gli standard di applicazione W3C (World Wide Web Consortium).

hosting: è sempre consigliabile utilizzare un servizio di hosting professionale rispetto ad uno low cost, a garanzia di una migliore qualità delle prestazioni. I servizi economici infatti, prevedono tempi di risposta e caricamento più lunghi, sono maggiormente soggetti a periodi di down (durante i quali il sito risulta introvabile), possono ospitare più facilmente siti SPAM. Un bel rischio per la vostra immagine!

3 – I CONTENUTI

qualità e originalità: sono requisiti necessari per la riuscita del vostro sito, il motivo di distinzione nella moltitudine di informazioni di internet.

chiarezza:  anche i contenuti più complessi possono essere espressi in un linguaggio semplice e chiaro.  E’ la regola fondamentale per rendere il vostro sito leggibile e comprensibile per tutti.

attenzione alle esigenze dell’utente: proporre ai vostri utenti contenuti e argomenti che possano rispondere ai loro interessi, catturandone l’attenzione.

aggiornamento: i contenuti dovranno essere aggiornati costantemente.  Un sito trascurato per molto tempo e mai rinnovato non susciterà alcun interesse nel navigatore. Semmai potrà chiedersi se l’azienda in questione esista ancora… Ricordate sempre di segnalare eventuali aggiornamenti dei vostri dati, essenziale per essere contattati.

non duplicare i contenuti: rispettare il lavoro degli altri e costruire un sito originale e interessante per gli utenti. Inoltre, i testi duplicati vengono “puniti” dai motori di ricerca: il vostro sito rischia di diventare introvabile!

4 – COMPLIANCE DELL’UTENTE

invitare l’utente a compiere delle azioni: non basta approdare sul sito, è importante coinvolgere il navigatore e motivarlo ad agire. Ad esempio possiamo proporgli uno scambio di opinioni e feedback, invitarlo ad iscriversi ad una mailing list, chiedergli di condividere sui social networks ciò che interessante ha trovato nel vostro sito.

fidelizzare l’utente: il navigatore è approdato sul sito, viene invitato a partecipare, ma non basta. Deve aver voglia di tornare sul sito. L’aggiornamento dei contenuti, argomenti da approfondire in più “episodi”, rubriche periodiche di offerte e promozioni, possono rappresentare una strategia accattivante.

5- POSIZIONAMENTO DEL SITO NEI MOTORI DI RICERCA

importanza del SEO: essere fra i primi a comparire nei motori di ricerca è fondamentale per il successo del vostro sito.

I criteri SEO (Search Engine Optimization) vi permettono di raggiungere questo obiettivo ottimizzando struttura e contenuti del vostro sito.

6 – NOME DI DOMINIO

importanza del nome di dominio: una scelta strategica è una scelta vincente. Il nome deve essere possibilmente breve, semplice da ricordare e deve esprimere al meglio ciò che siete: il vostro marchio, la vostra filosofia. Seguendo una logica incentrata sulle parole-chiave, un nome rappresentativo della vostra attività vi permetterà di essere individuati più facilmente dai motori di ricerca.

Pubblicato InTempo 1.8

E’ stata rilasciata la nuova versione di InTempo, il gestionale per la gestione della scheda ore (cartellino) e dei progetti che Puntoit ha sviluppato per cooperative, associazioni, studi professionali e fornitori di servizi.

In questa versione:

  • la valorizzazione delle prestazioni sui progetti può essere ora calcolata con una modalità ancor più granulare
    • dalla tariffa del lavoratore
    • dal valore dell’attività progetto
    • da uno o dall’altro in base a come sono impostate le attività progetto, anche nel medesimo progetto (quindi è possibile avere progetti con calcolo ibrido, in parte dai lavoratori ed in parte dalle attività)
  • rinominato il collaboratore in lavoratore, per non generare confusione con i lavoratori con un rapporto di lavoro a collaborazione
  • aggiunto un terzo valore nel contratto dei lavoratori, che adesso consente la gestione di
    • costo orario lordo
    • costo orario azienda
    • tariffa oraria
  • miglioramento del report mensile lavoratori (bozza di cedolino) permettendo ulteriori personalizzazioni nella scelta delle righe diverse dall’orario ordinario

Visita il sito per approfondire le capacità di InTempo.

Clonazione, plagio e tutela del proprio sito internet

Vogliamo condividere un’esperienza recente, nata da un controllo quasi casuale e che pensiamo possa essere utile a  coloro che seguono il nostro blog.

Il palgio nel WebSi tratta di una scoperta poco piacevole: il nostro sito è stato clonato quasi integralmente da altre aziende del settore, le quali hanno sfruttato i nostri testi e le nostre immagini, eliminando naturalmente il nome Puntoit a favore di quello delle loro imprese.
Da parte di questi webmaster, non vi è stato il minimo sforzo per adattare i testi, personalizzare i dettagli, utilizzare delle immagini proprie… insomma una forma davvero sfacciata di sfruttamento del lavoro degli altri!

Il mondo del web è fatto di scambi e di stimoli reciproci: trovare un’idea interessante, una grafica accattivante, dei contenuti a cui ispirarsi fa parte del gioco. Appropriarsi e duplicare il lavoro creativo di un altro sito invece supera i limiti della liceità, secondo standard stabiliti e riconosciuti dalla community.
Google, ad esempio, punisce la duplicazione sfavorendo il posizionamento dei siti identici all’interno del motore di ricerca (e prima di una segnalazione  potrebbe essere penalizzato proprio il vostro sito, originale ma più giovane e meno popolare, rispetto ad un dominio più anziano e popolare, che tuttavia ne ha copiato i contenuti).
Procedendo ad una verifica in merito all’originalità dei contenuti invece, Google potrà decidere di trattare il sito “parassita” come Spam, attuando penalizzazioni in misura proporzionale fino all’eventuale rimozione dalle pagine di ricerca (ban).
E’ importante infine ricordare che l’utilizzo delle immagini è sottoposto a licenza: tutte le immagini del nostro sito sono state regolarmente acquistate, mentre è presumibile che quelle presenti nei siti clonati siano state “scippate” senza oneri e permesso, danneggiando sia i proprietari originari, sia chi ha investito parte di un capitale per allestire il proprio spazio web.

Come verificare se il proprio sito è stato clonato o duplicato in alta percentuale? Cosa fare per affrontare il problema?

Esistono indirizzi a cui rivolgersi per controllare se e in quale percentuale il proprio lavoro è stato riprodotto. Vi segnaliamo ad es: Google.it; Copyscape.com; Plagium.com
Se rientrate in questa irritante casistica, ovvero il vostro sito è stato copiato in misura consistente e inaccettabile,  potete agire secondo questo iter:

  • scrivere una mail ai coloro che hanno copiato il vostro dominio, rendendo nota la vostra scoperta e chiedendo di modificare il loro sito in tempi brevi: armatevi di pazienza, qualcuno si scuserà e agirà nell’immediato, qualcuno si sentirà in dovere di replicare in modo arrogante e maleducato. Tuttavia negare l’evidenza sarà per loro piuttosto difficile, e nella maggior parte dei casi questo metodo risulterà efficace.
  • nel caso non otteniate una risposta soddisfacente, potrete riempire l’apposito form di Google, il quale procederà entro sei mesi ad una verifica. Se verranno dimostrate le vostre ragioni, il sito segnalato verrà considerato come Spam ed eliminato da Google Research (SERP). Per ottenere la reinclusione nelle pagine di Google, i contenuti duplicati dovranno essere eliminati o completamente riscritti.
  • in ultima istanza, è possibile spedire una richiesta da parte del vostro legale, intraprendendo un percorso decisamente più complesso.

Prima di adottare qualsiasi strategia consigliata, ricordatevi di realizzare una documentazione del sito che avete scoperto: una stampata oppure delle foto digitali.

Inoltre potete contattare le agenzie presso le quali avete acquistato le immagini e segnalare la duplicazione del vostro sito. La mancanza di licenza potrebbe giustamente creare un disagio alla concorrenza sleale.

Infine, ecco alcuni link utili per destreggiarvi in questa esperienza:

Fase di indagine e monitoraggio:
http://www.copyscape.com/
http://www.plagium.com/
https://plagiarismcheck.org/

Chi ha copiato chi? Sito che archivia le versioni di molti siti web:
http://web.archive.org/

Per verificare la proprietà del dominio :
http://www.nic.it/SR

Per controllare quale è la società d’ hosting  :
Netcraft Web Server Query
DomJax

E infine …
https://www.google.com/webmasters/tools/spamreport?hl=it