Google+: puo’ competere nel mondo dei social networks?

Il numero di iscritti a Google+ continua a crescere: un dato di fatto sul quale Google concentra il massimo dell’enfasi per promuovere il suo strumento social.

Ma il valore numerico di coloro che accedono a Google+ (stimabile attualmente intorno a  90 milioni di utenze) costituisce un fattore sufficiente per decretarne il successo di all’interno della realtà dei social networks?

Secondo gli studi americani di comScore, pubblicati dal Wall Street Journal, Google+ é decisamente lontano dal rappresentare un’autentica sfida ai colossi del network, come Facebook e Twitter. Nonostante l’incremento esponenziale degli iscritti infatti, Google+ risulta una piattaforma pressoché vuota in termini di attività, ovvero in termini di tempo speso dai propri utenti nella community e di capacità di creare contatti e condivisione.

La ricerca comScore ci fornisce numeri ed estremi di paragone: si calcola che il tempo dedicato dal singolo utente alla community Google+ fra i mesi di settembre 2011 e gennaio 2012, sia stato mediamente di 3 minuti al mese. La curva di attività, presenterebbe inoltre un’inflessione decisamente poco incoraggiante, rispetto alla media di 5,1 minuti di collegamento di novembre e di 4,8 minuti di dicembre.

Google+ si rivela un network scarsamente dinamico, soprattutto se confrontato all’operosità dei colleghi Twitter, con una media di 21 minuti per unità al mese, e  Facebook, il quale al proprio attivo ha una media di 405 minuti (più di 7 ore) per, e una quantità di contatti attivi mensili pari a 845 milioni.

Una potenza enorme con cui confrontarsi, ammesso che sia possibile parlare di confronto.

Google+ può o potrà mai considerarsi un reale competitor dei maggiori social networks?

Mountain View replica mettendo in discussione i dati della ricerca comScore, eccessivamente pessimistici rispetto ai dati interni Google. E il portavoce B. Horowitz puntualizza: Google+ è progettato per essere qualcosa di più di un sito di destinazione, in termini concreti è da considerarsi come uno strumento ausiliario ai servizi Google (come Gmail o You Tube), in grado di aggiungervi un layer  personale, sul modello dei social networks.

Google+ rappresenta una sfida su lungo periodo: occorrerà attendere pazientemente nuovi risultati prima di decretare il successo o l’insuccesso dell’impresa di Google. L’azienda intanto, annuncia la progettazione di nuove funzioni per una migliore integrazione di Google+ all’interno del motore di ricerca.

Insomma, l’entusiasmo di Mountain View si ridimensiona per quanto riguarda le possibilità di Google+: non antagonista diretto all’interno della realtà dei social networks dominata da Facebook, ma strumento per valorizzare le potenzialità di Google, leader indiscusso dei motori di ricerca.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *