Mappatura delle parole-chiave per migliorare il posizionamento

Con un video molto “easy” e ricco di esempi pratici, gli autori di SEOmoz affrontano un problema importante per l’impostazione SEO di un sito web: la tendenza a separare la realtà della ricerca e del target SEO dal lavoro di creazione dei contenuti.

Chiamata in causa per aumentare le potenzialità di posizionamento di un sito, la persona competente di SEO viene troppo spesso esclusa dall’elaborazione strategica dei contenuti. Consultato a “conti fatti”, in presenza di un testo già formulato secondo i criteri personali del singolo o dell’azienda, l’esperto SEO limita il proprio intervento a modifiche circoscritte, scegliendo la pagina migliore per aumentarne il profitto di posizionamento oppure estrapolando dal contesto frasi o concetti su cui l’imprenditore intende puntare, senza la possibilità di costruire una vera ed efficace strategia di keywords research.

Il risultato? Il rischio di “targettizzare” termini e associazioni improbabili, dando vita, in gergo eloquente, ad una Frankenpage.  La scadente incisività sui motori di ricerca è una conseguenza naturale.

Se il processo di costruzione di un sito web, strategico per gli obiettivi di posizionamento, si inceppa per la mancanza di un consulente SEO attivo ed autorevole in fase di progettazione dei contenuti (quali includere e quali valorizzare attraverso parole-chiave), è possibile ottenere migliori risultati seguendo quattro passi fondamentali:

1)   predisporre l’intera lista delle keywords, effettuando una selezione d’insieme all’interno dei contenuti. Una volta verificato il valore e l’importanza delle parole-chiave individuate, si procede al lavoro di targeting, basato su fattori quali maggiore capacità di conversione/maggiore traffico generato/minore grado di difficoltà.

 

2)   realizzare una mappatura delle keywords presenti nei contenuti in riferimento a criteri di:

rilevanza

es. la parola-chiave su cui si intende puntare è realmente presente nella pagina dedicata?; si tratta di una pagina full category o subcategory?; è una brand page?

intento dei fruitori

ipotizzare ciò che l’utente desidera trovare quando approda alla pagina richiesta. Assicurare il maggior numero di informazioni direttamente collegate al prodotto rappresentato dalla keyword (origine, materiale, utilizzo, caratteristiche speciali che possano giustificare la scelta dell’utente, aggiunta di demo o tutorials…)

– conversion goals

ovvero l’azione successiva che ci si aspetta compia l’utente, una volta approdato al sito.

Es. iscriversi ad una mailing list, acquistare, scegliere una funzione o cliccare un bottone…

 

3)   scegliere di focalizzare le pagine del sito in base a singole o multiple parole-chiave.

La ratio di colui che effettua una ricerca nel web non è necessariamente in rapporto 1:1 rispetto alle parole-chiave utilizzate.

La ricerca di un prodotto ben definito ma di uso generico (l’esempio riportato è “manopole da forno”) risulterà più proficua se focalizzata in una singola keywords page, poiché non possiamo immaginare esattamente gli intenti del fruitore.

Diverso è il caso di un prodotto maggiormente specifico (es. “manopole da forno per bambini”). E’ possibile targettizzare numerose parole-chiave (manopole da forno per ragazzi; taglie per bambini…): si utilizzeranno i criteri di rilevanza e di intento dei fruitori per aggiungerle alla pagina e si ipotizzeranno quali siano le pagine interessanti per coloro che cercano prodotti per bambini.

Si selezioneranno le keywords più importanti per il titolo e si aggiungeranno le altre all’interno dei contenuti. La pagina funziona grazie a questa combinazione.

Creare due pagine del tutto identiche targettizzando due parole-chiave diverse (es. manopole da forno per bambini/per l’infanzia) produce un non-sense.

 

4)   apportare le modifiche ai contenuti esistenti in base alla mappatura delle keywords ottenuta. In questo modo si scongiura il pericolo di creare una Frankenpage, ovvero si ottengono contenuti in grado di rispondere realmente alle esigenze dei fruitori e un maggiore impatto nei motori di ricerca.

Provare per credere, assicurano gli esperti di SEOmoz.

 

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