No Profit – on line – Report 2011

Il “Non Profit Report 2011” è una ricerca recente che indaga lo status quo e le nuove possibilità di relazione comunicativa fra il settore delle organizzazioni no profit e il mondo degli utenti/sostenitori attivi.

Interessante è rilevare l’importanza del ruolo della comunicazione online come strumento informativo e canale di fidelizzazione del rapporto fra agenzia e utente: ruolo primario ma non privo di incertezze e difficoltà e per questo suscettibile di nuove soluzioni strategiche.

L’indagine è stata eseguita su un campione di quasi ventimila questionari completati e 38 organizzazioni no profit coinvolte (di diverse dimensioni e appartenenti a 9 ambiti di intervento differenti).

1- Emerge innanzitutto una buona familiarità delle persone intervistate con Internet: il 62%  ne fa un uso quotidiano per molteplici interessi – informazione, comunicazione, altro- e il 71% afferma di acquistare online.

2- La percentuale più alta di utenti interessati al sociale (il 67%) è compresa fra i 40-50 anni: le organizzazioni no profit sono dunque sfidate a coinvolgere le fasce di sostenitori più giovani.

In questa direzione il potenziamento della comunicazione online, con la quale i giovani hanno maggiore dimestichezza, risulta una carta vincente.

Come ti informi di solito sulle attività delle Onlus?3- La fonte primaria di raccolta di informazioni inerenti alle agenzie no profit è il web: il 54% degli utenti fa riferimento al sito ufficiale, il 40% utilizza soprattutto la newsletter.

I sistemi informativi offline occupano il terzo posto (il 31% riceve informazioni attraverso posta cartacea).

Di particolare interesse è il meccanismo del passaparola che diventa fonte di informazione per il 15% dei sostenitori: fenomeno che può essere incrementato in modo esponenziale online, attraverso le funzionalità di condivisione dei social network oppure di segnalazione ad amici, inseribile nella newsletter.

Infine, si segnala come il 58% degli utenti rinuncerebbe all’ausilio dell’informazione offline (cartacea) in favore dell’esclusiva informazione web.

4- Siti istituzionali e newsletter:

– il 62% degli intervistati gradirebbe avere sul sito dell’Onlus sostenuta “un’area riservata” per seguire più dettagliatamente l’evoluzione dei progetti: dato traducibile con l’esigenza di costruire un rapporto più personalizzato fra utente/organizzazione

[Puntoit per soddisfare questa esigenza ha sviluppato il gestionale Intempo dedicato al No Profit]

la maggior parte degli utenti (57%) legge regolarmente la newsletter delle agenzie no profit con la quali ha contatti.

L’11% invece non legge la newsletter perché oggetto e titolo risultano non accattivanti: indicazione preziosa che suggerisce di investire maggiormente nella strategia di produzione testuale web.

In quest’ottica, la ricerca rileva la preferenza degli utenti per newsletter più snelle, più semplici e contenenti un numero maggiore di storie concrete.

Molti gradirebbero inoltre un incremento di comunicazione visiva (più foto e più video).

Il 36% degli intervistati infine, si è iscritto in una mailing list per ricevere la newsletter a seguito di una donazione: la raccolta dell’indirizzo di posta elettronica e l’invito a iscriversi alla newsletter risulta fondamentale per coltivare i propri contatti, sia che la donazione avvenga online oppure offline.

5- Azione dell’utente: la donazione

– interessante è evidenziare come fra coloro che non donano (in assoluto o non regolarmente), una percentuale del 21% dichiari di non aver mai avuto occasione di farlo: dato importante per le agenzie no profit che denota una parziale incapacità di comunicare efficacemente ai propri contatti la possibilità di compiere un’azione.

il 39% delle donazioni risulta avvenire (interamente o parzialmente) online: da questa informazione, la necessità di potenziare la possibilità di donare sistematicamente tramite il web.

Questa ricerca fornisce molti stimoli e interrogativi sulle potenzialità comunicative online a disposizione delle organizzazioni no profit: le conclusioni tratte dal campione utilizzato spingono verso un’implementazione delle risorse informative (la proposta regolare di iscriversi alla newsletter, una strategia di web-writing più mirata, un maggiore coinvolgimento dell’utente tramite aree riservate del sito e tramite i meccanismi di condivisione “social”) ed uno sviluppo delle possibilità del sostenitore di compiere azioni online.

Il consolidamento del canale web risulta essere uno strumento privilegiato per costruire un rapporto solido, duraturo e maggiormente “one-to-one” fra la realtà del no profit e la pluralità dei suoi sostenitori.

 

Questo abstract è liberamente tratto dalla ricerca “Non Profit Report 2011” realizzata da ContactLab in collaborazione con Vita Consulting. Per un maggiore approfondimento dell’argomento, vi rimandiamo al link.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *