Clonazione, plagio e tutela del proprio sito internet

Vogliamo condividere un’esperienza recente, nata da un controllo quasi casuale e che pensiamo possa essere utile a  coloro che seguono il nostro blog.

Il palgio nel WebSi tratta di una scoperta poco piacevole: il nostro sito è stato clonato quasi integralmente da altre aziende del settore, le quali hanno sfruttato i nostri testi e le nostre immagini, eliminando naturalmente il nome Puntoit a favore di quello delle loro imprese.
Da parte di questi webmaster, non vi è stato il minimo sforzo per adattare i testi, personalizzare i dettagli, utilizzare delle immagini proprie… insomma una forma davvero sfacciata di sfruttamento del lavoro degli altri!

Il mondo del web è fatto di scambi e di stimoli reciproci: trovare un’idea interessante, una grafica accattivante, dei contenuti a cui ispirarsi fa parte del gioco. Appropriarsi e duplicare il lavoro creativo di un altro sito invece supera i limiti della liceità, secondo standard stabiliti e riconosciuti dalla community.
Google, ad esempio, punisce la duplicazione sfavorendo il posizionamento dei siti identici all’interno del motore di ricerca (e prima di una segnalazione  potrebbe essere penalizzato proprio il vostro sito, originale ma più giovane e meno popolare, rispetto ad un dominio più anziano e popolare, che tuttavia ne ha copiato i contenuti).
Procedendo ad una verifica in merito all’originalità dei contenuti invece, Google potrà decidere di trattare il sito “parassita” come Spam, attuando penalizzazioni in misura proporzionale fino all’eventuale rimozione dalle pagine di ricerca (ban).
E’ importante infine ricordare che l’utilizzo delle immagini è sottoposto a licenza: tutte le immagini del nostro sito sono state regolarmente acquistate, mentre è presumibile che quelle presenti nei siti clonati siano state “scippate” senza oneri e permesso, danneggiando sia i proprietari originari, sia chi ha investito parte di un capitale per allestire il proprio spazio web.

Come verificare se il proprio sito è stato clonato o duplicato in alta percentuale? Cosa fare per affrontare il problema?

Esistono indirizzi a cui rivolgersi per controllare se e in quale percentuale il proprio lavoro è stato riprodotto. Vi segnaliamo ad es: Google.it; Copyscape.com; Plagium.com
Se rientrate in questa irritante casistica, ovvero il vostro sito è stato copiato in misura consistente e inaccettabile,  potete agire secondo questo iter:

  • scrivere una mail ai coloro che hanno copiato il vostro dominio, rendendo nota la vostra scoperta e chiedendo di modificare il loro sito in tempi brevi: armatevi di pazienza, qualcuno si scuserà e agirà nell’immediato, qualcuno si sentirà in dovere di replicare in modo arrogante e maleducato. Tuttavia negare l’evidenza sarà per loro piuttosto difficile, e nella maggior parte dei casi questo metodo risulterà efficace.
  • nel caso non otteniate una risposta soddisfacente, potrete riempire l’apposito form di Google, il quale procederà entro sei mesi ad una verifica. Se verranno dimostrate le vostre ragioni, il sito segnalato verrà considerato come Spam ed eliminato da Google Research (SERP). Per ottenere la reinclusione nelle pagine di Google, i contenuti duplicati dovranno essere eliminati o completamente riscritti.
  • in ultima istanza, è possibile spedire una richiesta da parte del vostro legale, intraprendendo un percorso decisamente più complesso.

Prima di adottare qualsiasi strategia consigliata, ricordatevi di realizzare una documentazione del sito che avete scoperto: una stampata oppure delle foto digitali.

Inoltre potete contattare le agenzie presso le quali avete acquistato le immagini e segnalare la duplicazione del vostro sito. La mancanza di licenza potrebbe giustamente creare un disagio alla concorrenza sleale.

Infine, ecco alcuni link utili per destreggiarvi in questa esperienza:

Fase di indagine e monitoraggio:
http://www.copyscape.com/
http://www.plagium.com/
http://www.plagiarismdetect.com/demo-check.html

Chi ha copiato chi? Sito che archivia le versioni di molti siti web:
http://web.archive.org/

Per verificare la proprietà del dominio :
http://www.nic.it/SR

Per controllare quale è la società d’ hosting  :
Netcraft Web Server Query
DomJax

E infine …
https://www.google.com/webmasters/tools/spamreport?hl=it

Un commento

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